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Giorgio Busi-Rizzi

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Perturbazione + Chomski + Marcilo Agro

postato il 18 Settembre 2005 da punch-drunk alle ore 20:45

Categoria: Recensioni Concerti

Estragon Summer Festival 2005
Applausi. E forse è più corretto iniziare dalla fine, da quell?inchino collettivo di tutti e tre i gruppi che hanno animato la serata, come alla fine di uno spettacolo teatrale, più che di un concerto.

Di diverso dal teatro c?è solo la sincerità, spesso disarmante, con cui le band si esibiscono, introducono, ringraziano, scherzano tra di loro e con gli spettatori.



Che invece ci sia molto dello spettacolo si capisce fin dal momento in cui i Marcilo Agro salgono sul palco. Ad accompagnare il trio, come su album completamente acustico (due chitarre e una voce) c?è infatti un attore-tenore che imbastisce scenette durante l'esibizione. Così, mentre il gruppo canta, lui versa a mo? di cameriere del vino in tre bicchieri che porta ai musicisti, poi ne beve un quarto per concludere con un acuto, o spolvera il microfono per poi cantare, puntellando qua e là ed eseguendo un paio di canzoni per intero, tra cui la cover di Voglio vivere così (?col sole in fronte?, quella portata al successo da Ferruccio Tagliavini negli anni ?40). Saluti, ringraziamenti, escono di scena.



I Chomski in comune con i Marcilo Agro hanno solo la provenienza piemontese. Con i Perturbazione, invece, spartiscono per un paio di brani il cantante Tommaso, che nella prima canzone suona l?armonica. Il gruppo presenta brani dall?impronta sostanzialmente pop (nel senso migliore del termine, scale e melodie molto armoniche), arrangiati però in maniera peculiare, con una sezione ritmica che li connota marcatamente di post-rock e la chitarra elettrica a dare un?impronta alt-rock anni ?90, con alcuni accenni noise. Particolare l?effetto e molto piacevoli, seppur non tremendamente originali, le canzoni, alcune strumentali, alcune cantate dal batterista. Peccato che sia abbastanza difficile distinguere le parole, in italiano come per gli altri due gruppi e agevolmente sopra la media per qualità, per quel poco che era intellegibile. La sincerità e la semplicità sono lampanti anche nei ringraziamenti, troncati dal batterista dopo un paio di nomi perché ?sennò sembro il Papa?.



I Perturbazione sono i più conosciuti e consequenzialmente i più attesi della serata. Salgono sul palco che sono le undici e il Palanord è finalmente gremito, e senza pietà alcuna per i cuori degli spettatori attaccano subito con la meravigliosa Rosa dei 20 (?un fiore di vent?anni e tu non l?hai capito?). Lo scrivente ha avuto modo di vederli altre due volte quest?anno, ma dal vivo non riescono ad essere noiosi, e anzi è davvero un piacere quando, come stavolta, fanno tutto, e, fuor di retorica, anche di più: dissimulano l?inizio di Mi piacerebbe (come seconda canzone!) in un adagio, vengono omaggiati, e ricambiano, del lancio di aeroplanini di carta su Agosto (citazione del video), ornano Per te che non ho conosciuto di una parte a cappella (?senti com?è tiepido il tramonto?) e di una coda rumorista, ricamano una cover deliziosa (e per loro usuale) di Occhi bassi ed una inconsueta di Te lo leggo negli occhi, probabilmente per Endrigo, non ancora morto ma già ricoverato in ospedale, inutile dirlo stupenda, e resa ancora più fragile dal suono del glockenspiel. E ancora: ai soliti folli panegirici (ma anche alla spiazzante timidezza) di Tommaso per introdurre le canzoni si aggiunge Gigi (che sostiene che Se mi scrivi gli è stata ispirata da Enya in una seduta spiritica) ed il bis regala davvero un gran finale: sull?usuale Il senso della vite, molto più veloce che su disco, Tommaso passa le transenne e balla tra la folla, gli altri sul palco cantano finchè ad un certo punto non arriva il tenore che era con i Marcilo agro che canta ?provaci?? e poi in falsetto ?tu?, la gente ride e applaude come si conviene ad uno spettacolo venuto davvero bene, i Perturbazione ringraziano pubblico, tecnici, Estragon (organizzatore della serata), Marcilo Agro e Chomski, che salgono sul palco con loro per l?inchino. Una serata perfetta, in cui a rimanere nelle orecchie è ottima musica e negli occhi è l?affabilità lontana anni luce dal divismo dei musicisti(-teatranti). Applausi, sipario.




Data
06/09/2005

Venue
Palanord - Parco Nord

Citta'
Bologna

Artista/band di supporto
Marcilo Agro

Chomski

Perturbazione



Siti di riferimento
http://www.marciloagro.com/

http://www.perturbazione.com/

http://www.estragon.it

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