Mudhoney
postato il 22 Maggio 2006 da lonesoul alle ore 18:20
Categoria: Recensioni Concerti
Poter assistere ad un concerto del gruppo più significativo per la svolta musicale epocale che vi fu a Seattle tra la fine degli ?80 e l'inizio dei ?90, ti fa dimenticare tutta la ripetitività della musica degli ultimi anni, lasciandoti la sensazione di essere tornato, seppur per poco più di un?ora soltanto, indietro nel tempo.
Dopo 18 anni di attività, i Mudhoney impressionano ancora per l?energia che riescono a trasmettere, muovendosi a loro agio sul palchetto di un club, come su un grosso palco da stadio.
Già l?inizio è fulminante, con il loro brano più noto, Suck you dry, che non lascia tempo per pensare prima di rimanere travolti da un pogo selvaggio.
I grandi classici non vengono risparmiati: da Here comes sickness a Touch me I?m sick, passando per You got it, Sweet young thing ain?t sweet no more, Who you driving now e Into the drink. Ogni canzone suscita il boato del pubblico, facendo salire il movimento e surriscaldando l?ambiente così tanto che la stessa band ammette di sudare intensamente, beve molto e lancia bottigliette al pubblico fradicio.
Mark Arm e Steve Turner sembrano ancora ragazzini, a schitarrare e scapocciare come matti sul palco, proponendo chicche come la mastodontica Beneath the valley of the underdog, Where the flavor is e Sonic Infusion, accanto a brani tratti dall?ultimo album, come Where is the future, It is us e Hard on for war.
Tra il pubblico c'è voglia anche di stage diving, mentre il gruppo propone un momento di grande intensità con If I think, struggente all?inizio, quanto devastante mentre sale.
La band esce per una boccata d?aria, e poco dopo torna per un bis mozzafiato: When Tomorrow hits, In 'n out of grace (con un finale mozzafiato con tanto di mr. Arm che rompe una corda e Dan Peters che si esibisce in uno strepitoso assolo di batteria) e Hate the police, cantata a squarciagola da Mark senza chitarra, seguito da tutto il pubblico.
Nonostante la pessima acustica del locale, che non permetteva di riuscire a sentire gli alti (e quindi tutti gli assoli di chitarra), l?atmosfera della serata è stata magica, con i Mudhoney modesti quanto idolatrati. Ma d?altronde non è la caratteristica di ogni maestro?
Data 20.05.2006
Venue Circolo degli Artisti
Citta' Roma
Genere alternative
Scaletta Suck you dry
It is us
Where is the future
Here comes sickness
Beneath the valley of the underdog
Who you driving now?
Hard on for war
Where the flavor is
Sonic infusion
Into the drink
You got it
Sweet young thing ain't sweet no more
Touch me i'm sick
If I think
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When tomorrow hits
In 'n out of grace
Hate the police
Artista/band di supporto Jennifer Gentle

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