dEUS
postato il 5 Dicembre 2005 da Insula Dulcamara alle ore 16:38
Categoria: Recensioni Concerti
Succede sempre così: aspetti un concerto per anni e alla fine arrivi in ritardo. Partito da Napoli alle ore 17 con un manipolo di amici sfasulati e con un clima non particolarmente incoraggiante, a causa di svariate disavventure da bassa commedia degli equivoci sono arrivato all'Alpheus alle 22:30. Il concerto era indicato per le 21:30 sul biglietto. Avevo già rinunciato da un'oretta a vedere il gruppo spalla, gli Amusement Park On Fire, di cui per l'occasione avevo già imparato, in maniera effettivamente preoccupante, tutte le canzoni del disco. Speravo però di riuscire a godermi a pieno i miei beniamini fiamminghi ed invece, ad una cinquantina di metri dal posto, riconosco l'inconfondibile coda di Instant Street. Corro, bestemmiando epicamente, e mi calmo seppur amareggiato quando appuro che mi son perso ?solo? due canzoni e mezzo. Certo, una di queste era Magdalena, ma che ci possiamo fare.
Detto questo e considerato che per ovvi motivi mi trovavo tra le ultime file di spettatori, le mie impressioni sul concerto sono queste.
La scaletta è stata abbastanza equilibrata e d'altronde è quella fissa che suonano ad ogni concerto di questo tour con delle variazioni minime. Per lo più ci sono i singoli, qualche ?fans' favourites?, e molto spazio dedicato all'ultimo Pocket Revolution. Predominante nello spettacolo, soprattutto se facciamo un paragone col passato della band, la componente più retoricamente rock. C'è, ma non ne intacca la qualità.
La resa dei brani è buona nonostante un evidente problema di acustica che penalizza un po' il tutto con un volume troppo basso e suoni poco distinti. Le canzoni più recenti vengono rese all'incirca come su cd, mentre subiscono un gradevole riarrangiamento Fell Off The Floor, Man; Theme From Turnpike e W.C.S.. Notevole l'esecuzione di Serpentine, praticamente perfetta e commovente. Il momento più bello del concerto per quanto mi riguarda.
C'è spazio anche per una mezza cover, Assault On Magnus dei Magnus, progetto parallelo di Barman, che per l'occasione viene ribattezzata Assault On dEUS. La canzone è un'autodedica, ed è uno dei pochi momenti in cui si sente il cantante interagire più attivamente col pubblico o dare la spiegazione di un brano.
Il pubblico forse non è stato il massimo della vitalità, probabilmente anche perché ancora non aveva assimilato l'ultimo album, a parte forse il caso di Bad Timing. Si infiamma invece sulla conclusiva Suds & Soda e su Little Arithmetics. Viene però ripreso da Barman su For The Roses, perché disturbato dal battere le mani a tempo. ?It's not a handclapping song!? ammonisce.
Le quasi due ore di spettacolo filano veloci e a mezzanotte, dopo i consueti bis, la band abbandona il palco. L'impressione è che non avessero più il permesso di suonare e che bisognasse finire per mezzanotte. Grande rammarico dei bis è che, nonostante fosse segnata sulla set list, 7 Days, 7 Weeks non è stata suonata.
Vabbè, io nonostante le 11 ore di viaggio e gli attacchi di ansia sono rimasto soddisfatto, e spero sinceramente di non dover aspettare un altro lustro prima di rivederli.
Data 27/11/05
Venue Alpheus
Citta' Roma
Genere Alternative
Scaletta pocket revolution
magdalena
istant street
fell of the floor, man
stop-start nature
via
the real sugar
worst case scenario
if you don't get what you want
turnpike
put the feaks up front
nothing really ends
for the roses
sun rah
assault on magnus
serpentine
bad timing
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little arithmetics
what talk about
suds & soda
Artista/band di supporto Amusement Park On Fire
Siti di riferimento www.deus.be

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