The Ponys
postato il 20 Ottobre 2005 da Insula Dulcamara alle ore 14:25
Categoria: Recensioni
Celebration Castle Il rock 'n' roll ha una grande forza, una grande fortuna: ha la capacità di rinnovarsi continuamente restando sempre uguale a se stesso. È un marasma il rock attuale, un marasma di sonorità già sentite e di spirito nuovo. E allora può benissimo accadere che le sonorità post-punk sprigionate ad inizio anni ottanta da gruppi quali R.E.M.; Pixies, e in parte i Sonic Youth, si sposi ora allo spirito comune delle nuove bands come Strokes; Libertines; e simili.Questo è quanto succede in questo secondo disco dei Ponys, provenienti da quella Chicago che tanto fervore musicale ha sprigionato negli ultimi anni. È difficile non pensare agli esordi della già citata band di Michael Stipeascoltando Another Wound, oppure ai Cure sentendo I'm With Youe soprattutto la voce in Discoteca.
Punto di forza dell'album è sicuramente la voce di Gummere, strana, sgraziata e sciatta, ma perfetta per il genere. Fa anche la sua bella figura la voce di Adam nei due pezzi di sua composizione (I'm With You, Shadow Box), nonostante non abbia lo stesso carisma. Altro punto forte è la produzione, affidata a quel vecchio marpione di Steve Albini (già dietro al mixer con Nirvana, For Carnation, Shellac, P.J. Harvey, per dirne alcuni) che, inaspettatamente, non accentua il lato più ?casinaro? e sporco che emergeva nel disco precedente, ma preferisce donare compattezza al suono dando risalto al versante ritmico e mettendo la voce in primo piano. È stata di sicuro una felice intuizione che innalza il livello di questo breve dischetto.
Se il primo disco quindi manifestava una certa urgenza, in questo si abbassano un pò i toni e cambiano un pò i riferimenti di base (diciamo che potrebbe esserci stato un piccolo slittamento dai seventies agli eighties), ma restano intatti spirito e attitudine. Tutto ciò mi induce a pensare che sia un disco di passaggio verso una auspicabile fase di maturazione più completa. Aspettiamo il prossimo cd per vedere se ho detto una grandissima stupidaggine.
Etichetta Discografica In the Red Records
Anno di pubblicazione 2005
Genere Garage
Durata 37:19
Track List 1. Glass Conversation
2. Another Wound
3. Today
4. I'm With You
5. We Shot The World
6. Shadow Box
7. Discoteca
8. Get Black
9. She's Broken
10. Ferocious
Voto 7
Siti di riferimento www.theponys.com

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