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La Discografia Italiana...! siamo alla ricerca di talenti?
postato il 19 Aprile 2008 da Max - Manager and Music Promoter alle ore 16:17
Categoria: Artisti
72 e-mail al giorno, oltre 20 chiamate giornaliere, 5 cd promo, per ascolto, nella posta!questa è la media di e-mail,telefonate e cd che ogni giorno ricevo...oltre alle 3 ore che trascorro in chatte... e le domande degli artisti che più mi si vengono poste si assomigliano sempre di più..! a volte mi chiedo se la mia professionalità viene prestata per rispondere a queste domande o per trovare una soluzione.
Le domande:
-Max di cosa ti occupi?
-Max organizzi eventi?
-Max sei un manager?
-Max spiegami tutto? (domanda freddissima,senza risultati)
-Max ti piace la nostra musica?
-Max vuoi far parte del nostro progetto?
-Max ti vogliamo come Manager?
-Max ci trovi le serate?
-Max ci potete produrre?
-Max come funsiona?
-Max chi ci puoi presentare?
-Max ma... come sta andando il mercato discografico?
-Max che ne pensi..! come dobbiamo muoverci?
-Max secondo te...? (un parere)
Le conclusioni degli artisti:
-Max ci interessa vediamoci
-Max ne devo parlare con il gruppo
-Max ci vediamo appena torniamo dal tour
-Max fissiamo un appuntamento
-Max se è cosi... ne possiamo parlare
-Max non mi interessa
-Max vediamo cosa succede
-Max vediamoci ma devi venire tu
-Max ci sentiamo
-Max ci devo pensare
-Max ok
E tra tutte queste domande e conclusioni diciamo che il 90% degli artisti ha veramente difficoltà a muoversi nel settore. Questo dovuto a cosa? pochi spazi per gli artisti? i costi di produzione sono troppo alti? perchè? cosa deve fare un artista per essere prodotto da qualcuno? sono tanti i dubbi, tante le incertezze...ecco perchè moltissimi artisti si affidano a dei professionisti, per cercare di muoversi all'interno della macchina MUSICA. Ma chi è davvero un professionista??
Commenti: 4 | Permalink |
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 | Scritto da Sygma il 22/04/2008 - 03:18
Come ho già detto: è OVVIO che il mercato si focalizza sugli artisti del momento!
Ma cosa dovrebbe fare? Puntare su qualcuno che non vende niente?
Sfiderei chiunque ad investire i propri soldi su un prodotto di cui non si conoscono le potenzialità commerciali...
Non sono mai stato un sostenitore del "se ci credi tutto è possibile", anzi!
Siamo in una società in cui i film americani degli anni 80 hanno insegnato questo, e forse è anche per questo che in generale è aumentata l'insofferenza della gente: ci credo ci credo...e se poi NON CE LA FAI?
Che succede?
La verità è che molti degli artisti di oggi sono molto poco con i piedi per terra, non hanno l'umiltà di capire che il mondo non funziona con la meritocrazia e non ha MAI funzionato così.
Se non hai la stoffa, non è detto che non sfondi e se ce l'hai non è detto che sfondi.
Quindi non si può aspettare una sorta di formula "le cose stanno così, quindi succede cosà" e crederci..crederci..crederci..
Non c'è la ricetta: viviamo giorno per giorno, ma pensiamo anche che non è solo il traguardo a darci emozione, ma anche il cammino percorso per raggiungerlo e se alla fine dei nostri giorni non saremo là, beh, sarà comunque valsa la pena di camminare. |  | Scritto da Buon compleanno almio sorriso più bello:CICCINA PATATA il 22/04/2008 - 00:00
La colpa oltre ad essere della pirateria è anche di molte persone che vogliono far musica ma non la conoscono o non sono chissà quanto bravi...Pretendono dal manager serate, aggangi ed alto e se non ci riescono danno la colpa al manager...Non è colpa sua,nè delle case discografiche ecc. ma del mercato in generale che chiede sempre di più, non si accontenta... E in particolar modo si sofferma troppo sugli artisti del momento, quelli che in particolar modo attirano l'attenzione delle ragazzine... tralasciando così artisti nuovi e bravi! Il mondo della musica è un mondo difficile, bisogna tenere i denti stretti e soprattutto crederci! Buon lavoro Max...tralascia tutte queste domande... Ad un bravo manager si fanno poche domande... Bisogna affidarsi e basta... Conosci il tuo lavoro e questo basta! |  | Scritto da Sygma il 21/04/2008 - 01:43
La risposta è semplice caro Max: la pirateria ha distrutto tutto!
Ad oggi sono in pochi ad aver compreso quale sia stato il danno che negli ultimi anni la musica ha subito e quali siano state le cause.
Ho visto ragazzi, artisti, fans, incolpare le radio, i discografici, la tv, Maria De Filippi, e tutti quanti con il loro emule aperto, la loro adsl a scaricare film, musica e software.
E ci si fanno tutte queste domande per un motivo solo: evitare di dare la colpa a sè stessi.
Perchè il discografico che punta sul prodotto facile deve essere colpevolizzato? Su cosa deve puntare un discografico? Su qualcosa di invendibile???
E' vero che la musica è arte, ma troppo spesso ci si dimentica che è anche business e non c'è nulla di male in questo.
Quello che rispondo io spesso a chi mi fa domande come quelle che ti rivolgono è che se si deve considerare la musica come una arte pura e incontaminata, il candidato artista può anche smettere di cercare di entarne nel business, registrarsi i suoi demo e ascoltarseli nel proprio autoradio.
Senò si deve iniziare a capire che la musica è ANCHE business, lo è SEMPRE stato e perchè sopravviva DEVE continuare ad esserlo.
Ora c'è la pirateria e quindi il business non basta a tirare avanti...quindi che si fa?
Ora i nodi arrivano al pettine: vedo produttori smarriti che per cercare la hit originale puntano su spazzatura, vedo gente che ormai ha i suoi soldi in banca, se ne frega e si ritira, ma vedo anche tanti addetti ai lavori che non sanno più di cosa campare e devono cercarsi dopo anni un nuovo lavoro.
E nessuno che si sente responsabile.
Forse perchè a nessuno frega nulla, come alle forse dell'ordine che non fanno niente di concreto per fermare il fenomeno.
Il business di internet è + importante di quello della musica forse, ma forse le major discografiche sono ferme perchè se da una parte continuano a guadagnare cifre folli grazie a MTV, fans, gadgets, concerti, dall'altra guadagnano sul fatto che la pirateria uccide le indipendenti che non hanno la stessa credibilità presso radio e tv.
Quindi? Soluzione?
La mia certezza è che siamo ben oltre il punto di non ritorno, quindi, bisogna prendere coscienza che la musica è cambiata in maniera epocale e non si può più sperare di considerarla come abbamo imparato a fare quando compravamo i primi 45 giri negli anni 80. |  | Scritto da Gianmaria il 20/04/2008 - 11:37
secondo me il problema sono i discografici che non puntano più sui giovani dovrebbero girare un po di più nei locali di periferia e investire nelle nuove proposte prenderli sottobraccio e guidarli perdendoci del tempo ed anche dei soldi se necessario.
e non spremerli fino all'osso per poi buttarli come scatole vuote appena non vendono più
in ngiro c'è tanta buona musica che aspetta solo di essere ascoltata. |
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