Biografia
Nasce il 7 giugno 1973 a Siena. Si avvicina alla musica mediante la Banda Musicale “I Concordi” appena nata a Monticiano, dove trascorrerà la sua adolescenza, e’ il 1985. All'età di dodici anni sceglie lo strumento che piu’ sembra rispondere alle sue aspettative, il Trombone a tiro. Questa passione e’ uscita fuori dal momento in cui ha visto i primi concerti jazz in tv, i musicisti neri con quel timbro cosi’ unico, lo hanno appassionato a tal punto da tentare la strada di quel difficile strumento. Alla sua età con l’estensione del braccio limitata, appena riusciva a prendere il Re#, ma prosegue piu’ che mai convinto nella sua causa. Lo stimolo viene dall’ottimo insegnamento del Maestro Belforti, tra l’altro ottimo strumentista, insegnava infatti suonando ad ogni allievo il rispettivo strumento.
La Banda Musicale e’ il primo ed unico momento di coesione tra giovani ed impegno artistico, dentro a questo calderone infatti si formano alcuni tra gli allievi che in seguito si ricombineranno nella formazione rock I Druidi. Con la Banda Musicale suona in numerose situazioni, dai concerti classici per Natale e Capodanno, ed ancora in occasione dei festeggiamenti delle contrade del Palio di Siena.
Con il rapido abbandono della banda di molti giovani, anche Simone lascerà, a malin cuore, l’impegno musicale che lo aveva formato fino al 1989.
Nel contempo presso la scuola secondaria, fa la conoscenza di un grande amico, fondamentale per l’approccio alla chitarra, Alessandro Pellati detto anche “Marty”, ovvio riferimento a “Back to the future”. E’ proprio Alessandro ad iniziare Simone alla chitarra acustica, i primi accordi, con lui si sceglie la prima chitarra elettrica, un modello stratocaster, ma non autentico ed il primo amplificatore fender ( 1 Watt !!!). Stiamo parlando del 1991, da quel punto in poi verranno ascoltati ed assimilati i maggiori esponenti della musica rock, AC DC, Led Zeppelin, Jimi Hendrix , Van Halen, , addirittura gruppi piu’ hard come Metallica, ma non tralasciando veramente niente sino ai giorni dell’ondata “grunge”. Pearl Jam e’ il gruppo che piu’ lo cattura in quel periodo.
Tuttavia la necessità di espressione musicale non trova pace, ma nemmeno ostacoli. Nel 1993 si forma nel garage di Simone la base per il gruppo rock, Antonio amico e musicista anche lui impegnato nella banda musicale come clarinettista, viene arruolato alla batteria. Batteria prestata dall’amico Casalini Andrea, anche lui gia’ nella banda come tamburino rullante, il gruppo comincia ad avere colori piu’ definiti con l’arrivo di Emiliano, sara’ per il primo periodo la 2a chitarra, ma sara’ anche e soprattutto la vera mente e vena artistica. Poco piu’ tardi, individuata la sala prove nella cantina scavata nel tufo della famiglia Ciompi, si aggrega Maurizio coma vocalist. Il timbro vocale rispecchia e richiama ad un cantante di nota fama, Pelu’ appunto. L’ultimo acquisto per completare la formazione e’ Gianfranco al basso elettrico, elemento recuperato grazie al consiglio di Antonello, buon estimatore di musica ed elemento chiave come public relations. La formazione battezzatasi I Druidi, dietro decisione democraticamente maturata, inizia la sua gavetta suonando cover dei maggiori gruppi rock, Hendrix, Red Hot Chili Peppers, Liftiba, Ligabue, Pearl Jam, U2, The Doors…Dopo varie esibizioni, affiancando gruppi amici, quali Texado, decidono di intraprendere la strada della musica d’autore. Emiliano scriverà testi ed arrangerà la musica per quasi un decennio. Già nel 1994 presso lo studio le Carrozze incidono il loro primo album. Progetto riuscito, integro e diretto come la musica del quintetto che trova un ampio consenso tra amici e conoscenti…Il lavoro di Emiliano prosegue ininterrottamente, tale che con Antonio viene deciso di acquistare un multitraccia digitale per registrare ogni musica da rielaborare in seguito. Il frutto di quell’intenso lavoro e’ “Schegge”, registrato e mixato tra le “mura domestiche”. Poco piu’ tardi Emiliano da inizio ad un percorso musicale-poetico che vede come protagonista “Paco”, il segnale d’inizio cammino e’ dato dal brano “Paco ha pianto veleno”. Questo lavoro sara’ svolto per meta’ in studio di registrazione oltre che nella sala prove.
Nel 2001 l’avventura Rock di Simone si chiude, aveva subito infatti un graduale rallentamento già dal 1998, le sonorità a cui erano arrivati I Druidi, con notevole autenticità, non trovavano risposta nella partecipazione di Simone. Per ovviare a questa mancanza gia’ dal ottobre ’99 inizia a suonare con un gruppo di amici (Giacomo, Diego, Alessandro) il blues, vi si avvicina da lontano, consapevole che le radici nere di quella musica hanno poi dato vita a tutto quello che ascoltiamo oggi.
Si innamora visceralmente di questa musica, al tal punto di ascoltare e divorare cd, i grandi King (Albert, B.B., Freddy), Robert Johnson, Muddy Water, Buddy Guy, Steve Ray Vaughan, Robben Ford, …sono questi i capisaldi di quel periodo che orienteranno l’approccio alla chitarra per Simone. La formazione blues, molto improvvisata, consente comunque al nostro di mischiarsi alla scena e partecipare a diverse Jam Sessions, cambia totalmente l’espressività dei suoi solo. Una crescita graduale, che lo porterà anche a prendere alcune lezioni con il maestro Franco Fabbrini nel 1999. Seguita l’esperienza blues con costanza sino all’estate 2000, la band suona a Massa Marittima nel giugno ed ancora in jam session al matrimonio di Simone il 29 luglio. Anche questa esperienza si risolverà a fine anno per l’abbandono di alcuni elementi.
Col avvento del 2001 ripesca una vecchia amicizia, Gianfranco al basso elettrico, Diego alla batteria e Dario alle tastiere. La formazione prova nei locali del Siena Jazz, si spazia dal funk al blues e con particolare attenzione alla musica latina, da prima cubana, poi brasiliana. Con quest’ultima si delineerà la formazione piu’ redditizia degli ultimi anni, nell’estate del 2002 si esibiscono in 2 date, proponendo dei brani di Santana, degli standard come Tequila, ma soprattutto portano avanti anche 2 brani di proprio matrice, un cha-cha (Latin Sand) e una bossa (Samba del Mar). Con l’autunno che arriva la formazione si iscriverà al corso di musica d’insieme presso il Siena Jazz, maestro Ettore’ Bonafe’. Al tempo stesso si aggrega Daniele, che ricopre il ruolo della chitarra acustica. Adesso il timbro della formazione e’ quasi completo. Verso la meta’ del corso il maestro inserirà Stefano, percussionista che arricchirà il sound latino della band.
Diverse esibizioni all’interno delle Jam della scuola all’Enoteca Italiana, sulle note di Oye como va riescono anche a scaldare gli animi degli ascoltatori + incalliti di Jazz. Senza timore suonano anche Latin Sand, composizione di Simone e Dario, alle congas in quell’occasione accompagnerà il maestro Ettore. Lo studio e’ arduo per 6 elementi, ma il lavoro e’ incoraggiante, vengono approfonditi vari linguaggi ritmici. Ad aprile 2003 con il termine del corso, la formazione si scoglie. Si dovra’ aspettare fino al mese di giugno per rivedere insieme i nostri in occasione della festa di compleanno di Simone e Daniele, serata indimenticabile nel loro 30° compleanno, 5 ore di musica con la partecipazione di vari musicisti nella jam che terminera’ solo verso le 2,00 a.m. Nell’agosto Simone e Gianfranco suonano con Diego Di Paola (The Sloane) al Tim Tour Festival a Brindisi, alla batteria special guest Riccardo Focacci, gran batterista ed amico di Simone. Il 2003/2004 passano senza grosse soddisfazioni ed impegni, l’unica data importante e’ il 26 maggio. Organizza infatti un Rock Contest dove si esibiscono vari gruppi, da promettenti baby-band ad affermati gruppi rock e folk. Il 2005 lo vede di nuovo con gli Sloane di Diego Di Paola, ma in versione ampliata, Paolo Carboni alla 3a chitarra, Giovanni alla batteria, suonano a Napoli per le selezioni di Arezzo Wave. Nella primavera ricostituisce una formazione latin-rock con la partecipazione di Mauro Patrizio alla batteria, Lai Gianfranco al basso, Fuschillo Dario al pianoforte, Piccioli Diego alle percussioni, Urani Stefano alle congas, un po’ piu tardi sara’ coinvolta anche la cantante Cristina Putti. La band prova costantemente, l’unica uscita e’ nell’occasione del Twins Party, festa di complenanno di Simone e Daniele estesa ai nati sotto il segno dei Gemelli, che si tiene a Radicofani. La Jam vede alternarsi diversi musicisti della scena locale, spaziando da Blues, rock, latino fino cantautori Italiani. Nell’occasione Catalano, eccezionale music-man al service audio, registra tutto. In ottobre, appurata la notevole difficoltà di partecipazione di diversi elementi, decide di abbandonare ogni situazione di gruppo ed iscriversi al corso di strumento al Siena Jazz, il maestro che lo accompagnerà nella sua formazione e’ Giulio Stracciati.
Nel novembre 2005 si getta parallelamente allo studio, alla registrazione “home recording”. Nascono 2 lavori, il primo “My kind of Music” raccoglie materiale già registrato nel 2002+alcuni brani live del quartetto latino, 2 brani live dal Twins Party del 2005. Nello stesso cd sono contenuti anche 6 brani totalmente arrangiati da Simone, e’ il segnale di ripresa del lato creativo. Il secondo lavoro, esclusivamente suonato ed arrangiato in prima persona, porta il nome di “Reveil”. E’ sicuramente il primo passo verso una maturità artistica che lo porta a sondare tutto il possibile realizzabile con l’ausilio del computer e degli effetti, senza sacrificare il timbro e la personalità maturata in + di un decennio di musica.
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Artisti d'Ispirazione
Hendrix, SVR, Scofield John, Pink Floyd |
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