Biografia
È tutta qui l’essenza del gruppo.
In un nome che è pura dichiarazione d’intenti, di un modo di fare musica rigorosamente “on stage”. Musica che non va semplicemente ascoltata, ma anche “vista”, vissuta nello spazio limitato di un proscenio, ambiente chiuso e demarcato che perde il suo ambito spaziale e contenutistico per farsi portatore d’emozioni, scosse adrenaliniche, sentimenti di straziante coscienza del tutto.
Di un tutto musicale, dalle radici così profonde e ramificate da perderne il filo, ma che trova consistenza in un blocco compatto e ben articolato di ritmiche possenti, “sample” inaspettati, chitarre straziate e melodie coinvolgenti.
Una musica che non strizza l’occhio alla benevolenza di alcuno, che ha nella sua stessa molteplicità l’unica giustificazione e ragion d’essere, nell’assenza di uno stile specifico il suo proprio ed originale stile; che miscela con sapienza il reggae al folk napoletano, il rock all’elettronica e sprazzi di progressive al dub, che spesso nei testi non prescinde da un confronto diretto e libero con la tradizione letteraria napoletana dei Galante e dai Di Giacomo.
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